domenica 14 dicembre 2008

Libertà e/è legge.

Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca.
Jean-Baptiste Henri Lacordaire (1802 – 1861), ecclesiastico e oratore francese

sabato 13 dicembre 2008

I "bastardi" ed i "cannibali speranzosi".

Lei ha una doppia cittadinanza: italiana e americana. Quanto la rappresenta il presidente Obama che è ufficialmente un meticcio e dunque un figlio del mondo?
Certamente più di quei personaggi della America "wasp", bianca e protestante, che per 200 anni hanno avuto in esclusiva la Casa Bianca. La sua elezione è semplicemente la manifestazione del fatto che, come dico nel mio libro, l'America non ha più una faccia, ma un mosaico di facce, e ognuno di noi, quale che sia il dna o il cognome o il pedigree è un americano come gli altri. Siamo tutti "mutts", come ha detto lui di se stesso e del cane che prenderà, "bastardi", figli del caso e della storia, e l'appartenenza a una "razza", a una tribù, a un'etnia non è questione di pelle o di labbra, ma di accettazione e riconoscimento di identità civili e di speranze condivise. Noi italiani, fino all'alluvione demografica dell'immigrazione, ci consideravamo tali per semplice nascita. Gli americani, tutti, si considerano americani per scelta e ora anche i soli che non scelsero di esserlo - gli africani figli di schiavi - possono dire di esserlo. Quando vedo straccioni e disperati approdare in Italia sono felice, perché vedo che le future generazione di italiani saranno uomini e donne che hanno "voluto" essere italiani, e non lo sono soltanto per essere nati a Bari o a Novara o a Modena.
Il futuro del nostro pianeta potrà essere diverso da una sempre più diffusa mescolanza etnica e culturale? Oppure ci sarà spazio per rigurgiti sulla "pura razza"? Ariana o padana che sia?
Il "rigurgito", o la reazione autoimminutaria (che produce sempre malattie gravissime) è già in atto ed è comprensibile che avvenga. Lo shock è stato troppo violento e rapido per un popolo come il nostro, che nell'arco di 15 anni si è trasformato da terra di emigrazione a meta di immigrazione e ha naturalmente trovato i furbi pronti a sfruttare lo sbandamento e il senso di smarrimento che questo evento ha provocato. Purtroppo, la lunga crisi del modello economico italiano misto, del nostro capitalismo familista con il pannolone statalista, sembra arrivato al tramonto e quando la gente teme che il futuro sia peggiore del presente tende sempre, e ovunque, ad attribuirne la colpa agli "altri", a quelli "non come come noi", che siano ebrei, italiani immigrati, neri, arabi, asiatici. Non è questo che mi spaventa, è la totale abdicazione dei mediatori politici e culturali che dovrebbero aiutare la transizione culturale e sociale del nostro Paese.
Che effetto fa l'Italia di questi anni, anchilosata, goffa e incattivita, vista dall'Altro Mondo che ha appena eletto presidente uno come Barack Hussein Obama? 


Una società morta, che divora i propri resti sperando di sopravvivere mangiando se stessa.

Da un'intervista di Luciano Comida a Vittorio Zucconi, pubblicata su Konrad attualmente in distribuzione e sul blog di Comida stesso.

venerdì 12 dicembre 2008

Fine di un'era.

Ormai persino i grandi produttori di petrolio stanno investendo nelle fonti rinnovabili. Il Texas alimenta con i generatori eolici esistenti sul proprio territorio le case di 24 milioni di persone e tra non molto sarà in grado di esportare elettricità pulita. Lo stesso vale per il South Dakota, il Maryland, il Wyoming, il Colorado. Se lo sviluppo dell’eolico proseguirà a questo ritmo, basterà l’energia prodotta da tre stati per sostenere tutta l’economia degli Stati Uniti. Tar sands (sabbie bitumose, nuova disastrosa frontiera dell'estrazione petrolifera - ndb) e nucleare sono gli ultimi sussulti di un’era che sta per finire.
Lester Brown, presidente dell’Earth Policy Institute di Washington

domenica 7 dicembre 2008

Comunicazione di servizio.

Mi sono appena iscritto al gruppo Ma va in mona de tu mare su facebook.
Pur non avendo ancora compreso - dopo qualche mese di utilizzo - l'utilità di facebook, l'iscrizione a tale gruppo mi sembra un atto dovuto. Co ghe vol ghe vol!
Aggiornamento del 9 dicembre 2008: oggi mi sono iscritto (sempre per senso del dovere) ai gruppi Cultori del culo femminile e Udevalla - the famous ice cream; comincio ad apprezzare facebook...

mercoledì 3 dicembre 2008

Curiosità.

Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi rincresce solo che non potrò più scriverne.
Tiziano Terzani

giovedì 27 novembre 2008

Lieto fine.

Adoro i film porno: c'è sempre il lieto fine.
Vladimir Luxuria

martedì 25 novembre 2008

domenica 23 novembre 2008

Rapporto.

Ho avuto un rapporto extraconiugale con mia moglie.
Antonio Albanese in tivù a Che tempo che fa

sabato 22 novembre 2008

Praticità (a posteriori).

Vado fiera del mio sedere. E' difficile, per una donna di razza bianca, una simile perfezione. E poi trovo che il sedere sia importantissimo nella sensualità contemporanea. E' sexy e moderno. E pratico. A differenza del gran seno, che è antico, scomodo: quella roba che ti balla sempre davanti, quel non poter correre...
Carla Bruni in un'intervista a Sette il 25 marzo 1993

giovedì 13 novembre 2008

Manifesto.

Questo è il manifesto del cambiamento.
E questa una eccezionale galleria fotografica della campagna presidenziale (grazie a Paolo Attivissimo per la segnalazione sul suo blog, nel post dedicato a ObaMac, ovvero Obama che usa il Mac - che soddisfazione!).
Sul portale di famiglia ho pubblicato un riepilogo dei miei post dedicati al presidente eletto degli Stati Uniti d'America.

mercoledì 12 novembre 2008

Il tempo stesso.

Messo a dura prova anche un pragmatico convinto
fissa il mondo e perde molto tempo come me.
L'evidenza degli eventi che rinneghi
favorisce il trascorrere del tempo
e il logorio che lo pervade.
Franco Battiato in Il tempo stesso di Tiziano Ferro

sabato 8 novembre 2008

venerdì 7 novembre 2008

Ieri, un secolo fa.

Qualcosa è cambiato. E qualcosa purtroppo no.
Era ieri, ma sembra passato un secolo.

domenica 2 novembre 2008

Stati alterati [di (in)coscienza].

Ci sono canzoni - già magnifiche di loro - che ascoltate in queste condizioni acquisiscono una luce diversa, in una dimensione amplificata e parallela.
A caso, una lista (non esaustiva):
Impressioni di settembre della PFM nell'interpretazione di Franco Battiato;
Sei nell'anima di Gianna Nannini;
Col tempo sai di Leo Ferrè nell'interpretazione di Franco Battiato;
Un tempo piccolo di Franco Califano per i Tiromancino;
Stupendo di Vasco Rossi;
Aspettando l'estate di Franco Battiato (e Manlio Sgalambro).