Questo è quello che è successo negli anni sessanta: eravamo in guerra con l'Unione Sovietica. Una guerra fredda, con un po' di guerra “calda” nel sud-est asiatico. Così avevamo paura di loro, perché avevano lanciato lo Sputnik – che fra l'altro, la gente non se lo ricorda ma era l'involucro svuotato di un missile balistico intercontinentale.
E “Sputnik” significa “compagno di viaggio”: tutto pacifico, insomma. Ma era la testata di un missile balistico, senza gli esplosivi. E quello fu quindi un segnale. E a noi, in America, venne il panico. La NASA fu fondata sull'onda della paura dello Sputnik. Bene. Così andiamo sulla Luna per paura che la Russia ci dominasse dall'alto. Poi andiamo sulla Luna e gli appassionati di spazio dicono “Oh, siamo sulla Luna nel 1969, saremo su Marte entro altri dieci anni!” Non avevano capito assolutamente le ragioni per le quali eravamo andati sulla Luna in primo luogo! Eravamo in guerra; quando abbiamo visto che i russi non erano pronti per andare sulla Luna abbiamo smesso di andarci anche noi. Questo non dovrebbe stupire nessuno che guardi di nuovo quel periodo.
Ma nel frattempo quell'intera epoca aveva galvanizzato la nazione. Lasciamo stare la guerra come motore. Ci galvanizzò tutti a sognare il domani. A pensare alle case del futuro, alle città del futuro, al cibo – tutto era FutureWorld, FutureLand, l'Esposizione Universale, tutte queste cose erano incentrate sul consentire alla gente di realizzare il domani. Era un atteggiamento culturale che ci era stato dato dal programma spaziale. E ne abbiamo raccolto i benefici di crescita economica perché avevamo gente che voleva diventare scienziato o ingegnere: la gente che rende possibile oggi che esista il domani. E anche se non sei uno scienziato o un tecnologo, darai valore a quell'attività. E queste, nel ventesimo secolo, sono le fondamenta delle economie di domani. Senza di esse, tanto vale che ci trasciniamo di nuovo alle caverne dove siamo diretti in questo momento – rovinati.
Sono stanco di ripeterlo, ma lo devo dire ancora: il budget della NASA ammonta a quattro decimi di cent per ogni dollaro di tasse. Se tenessi in mano un dollaro di tasse e lo tagliassi orizzontalmente per quattro decimi dell'un per cento della sua larghezza non arriverei neanche all'inchiostro. Quindi io non accetto che si dica “Non ce lo possiamo permettere”!
Vi rendete conto che gli 850 miliardi di dollari di salvataggio delle banche, quella somma di denaro, è più dell'intero budget di gestione della NASA di cinquant'anni? E quindi quando qualcuno dice “Non abbiamo abbastanza soldi per questo programma spaziale”, io chiedo “No, non è che non avete abbastanza soldi: è che la distribuzione dei soldi che state spendendo è distorta in un modo che vi fa eliminare l'unica cosa che dia alla gente qualcosa di cui sognare: il domani. La casa di domani, la città di domani, i trasporti di domani.” Tutto questo è finito negli anni settanta, dopo che abbiamo smesso di andare sulla Luna. È finito tutto. Abbiamo smesso di sognare.
E quindi io sono preoccupato che le decisioni del Congresso non tengono conto delle conseguenze di quelle decisioni sul domani. Mirano al rapporto trimestrale, mirano alla prossima tornata elettorale, e questo sta ipotecando il vero futuro di questo paese. Il domani non c'è più.
Se raddoppiate il budget della NASA – adesso è mezzo cent sul dollaro – lo portate a un cent, siate temerari, portatelo a un cent... Basterebbe per andare entro breve tempo su Marte con della gente e tornare sulla Luna e andare oltre a visitare un asteroide. La NASA, per quel che posso giudicare io, è una forza della Natura senza eguali. E quindi quello che mi preoccupa è che se togli il programma spaziale umano – un programma che, se fai avanzare le frontiere, fabbrica eroi – è un operatore di forza sulla filiera dell'istruzione che stimolerà la formazione di scienziati e ingegneri, di matematici e tecnologi. Fai nascere queste persone e le introduci nella società. Sono loro che fanno arrivare il domani.
Mezzo centesimo. Ci compri la Stazione Spaziale, lo Space Shuttle, tutti i centri della NASA, i veicoli robotici, il telescopio Hubble, tutti gli astronauti. Tutto.
Nessuno più sogna il domani. L'agenzia che ha il maggior potere sui sogni di una nazione è ora a corto di fondi per fare quello che deve fare: far avverare i sogni.
Quanto paghereste per l'Universo?
Neil DeGrasse Tyson (tramite Paolo Attivissimo che ringrazio)
mercoledì 11 aprile 2012
sabato 3 marzo 2012
Pausa andrenalina.
Via Pausa Merenda. Che figata! Vista la qualità si suggerisce di selezionare lo schermo intero.
@pussibility collection.
- Quando dico "sei piacevole come un dito in culo" è davvero un complimento. Fidati.
- Ad alto gradimento di attrazione erotica sono le natiche, ovvero semisfere che singolarmente dicono poco ma in coppia formano un culo.
- Il buongiorno si vede dal pompino.
- Lavare i denti prima di cenare è come mettere il rossetto prima di fare un pompino.
- Una (b)anale coincidenza.
- Le donne sono assai gratificate dai rapporti orogenitali perché è come sentirsi dire: "La tua fica mi piace. Potrei mangiarmela."
- Pensate a quanto sia avanti la figa rispetto alla bocca. Si bagna le labbra, senza avere la lingua.
@pussibility. Una donna. Un mito. Tanti tweet.
- Ad alto gradimento di attrazione erotica sono le natiche, ovvero semisfere che singolarmente dicono poco ma in coppia formano un culo.
- Il buongiorno si vede dal pompino.
- Lavare i denti prima di cenare è come mettere il rossetto prima di fare un pompino.
- Una (b)anale coincidenza.
- Le donne sono assai gratificate dai rapporti orogenitali perché è come sentirsi dire: "La tua fica mi piace. Potrei mangiarmela."
- Pensate a quanto sia avanti la figa rispetto alla bocca. Si bagna le labbra, senza avere la lingua.
@pussibility. Una donna. Un mito. Tanti tweet.
lunedì 27 febbraio 2012
A bocca aperta.
Risoluzione 1080p e volume a palla. Non è fantascienza. Buon viaggio. Info da Attivissimo.
giovedì 23 febbraio 2012
lunedì 20 febbraio 2012
domenica 19 febbraio 2012
sabato 18 febbraio 2012
Comunicazione.
La vita è un problema di comunicazione. Pensa quante donne al mondo vorrebbero venire a letto con me e non lo sanno.
Silvio Berlusconi, rivolto a Fedele Confalonieri, da giovani.
Basta capirse.
Saggezza popolare.
Silvio Berlusconi, rivolto a Fedele Confalonieri, da giovani.
Basta capirse.
Saggezza popolare.
martedì 14 febbraio 2012
Lei.
Altra metà del cielo.
Alba ineluttabile su orizzonti imperscrutabili.
Compagna di vita nel divenire di un futuro che non c'era.
Beata creatura inconclusa e inconcludente.
Risacca perpetua di un'infinita marea.
Essenza che compenetra e completa l'umana vacuità.
Presenza sopportante e sopportata di un'imprescindibile unione.
Lei.
Io.
Eterna etereaconfusione.
Alba ineluttabile su orizzonti imperscrutabili.
Compagna di vita nel divenire di un futuro che non c'era.
Beata creatura inconclusa e inconcludente.
Risacca perpetua di un'infinita marea.
Essenza che compenetra e completa l'umana vacuità.
Presenza sopportante e sopportata di un'imprescindibile unione.
Lei.
Io.
Eterna eterea
lunedì 13 febbraio 2012
Stammi vicino.
Non lo so dove andrò,
ancora no,
vado dove vai tu.
E ti seguirò
tanto non ho
altro da fare più.
Aspettavo te, da tanto tempo ormai
che quasi non ci credevo
che arrivassi più.
Non lo so che cos’hai,
so cosa sei,
quella che fa per me.
E’ destino ormai che io diventi
quello che fa per te.
Aspettavo sai, da tanto tempo ormai
che quasi non ci credevo,
però non mi ero arreso.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
col tempo tutto arriverà.
Non mi freghi lo sai,
so cosa vuoi
ancor prima di te.
E’ deciso ormai,
e tu non puoi
più far senza di me.
Aspettavo te,
da tanto tempo ormai
che quasi non ci credevo
però non mi ero arreso.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
che col tempo tutto si aggiusterà.
Domani…
Faremo così
come fossimo solo io e te
in questo mondo ipocrita che
non ha domani.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
che col tempo tutto arriverà.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
col tempo tutto si aggiusterà.
Non lo so dove andrò,
ancora no,
vado dove vai tu.
Vasco Rossi
ancora no,
vado dove vai tu.
E ti seguirò
tanto non ho
altro da fare più.
Aspettavo te, da tanto tempo ormai
che quasi non ci credevo
che arrivassi più.
Non lo so che cos’hai,
so cosa sei,
quella che fa per me.
E’ destino ormai che io diventi
quello che fa per te.
Aspettavo sai, da tanto tempo ormai
che quasi non ci credevo,
però non mi ero arreso.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
col tempo tutto arriverà.
Non mi freghi lo sai,
so cosa vuoi
ancor prima di te.
E’ deciso ormai,
e tu non puoi
più far senza di me.
Aspettavo te,
da tanto tempo ormai
che quasi non ci credevo
però non mi ero arreso.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
che col tempo tutto si aggiusterà.
Domani…
Faremo così
come fossimo solo io e te
in questo mondo ipocrita che
non ha domani.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
che col tempo tutto arriverà.
Stammi vicino
e ogni cosa vedrai
col tempo tutto si aggiusterà.
Non lo so dove andrò,
ancora no,
vado dove vai tu.
Vasco Rossi
venerdì 10 febbraio 2012
venerdì 3 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
mercoledì 1 febbraio 2012
Meno, ma meglio.
E' l'approccio al design di Dieter Rams, ispiratore delle linee di tanti prodotti Apple.
domenica 29 gennaio 2012
sabato 28 gennaio 2012
Ecologia e funzionalità.
E' questo il binomio che ispira il minimalismo sostenibile dei nuovi visionari.
venerdì 27 gennaio 2012
Chi sa accettare l'imperfezione...
... e sa vivere senza sovrapporre un ideale statico alla persona mobile e incompleta che ha accanto, avrà lunga vita condivisa.
Barbara Stefanelli, giornalista e vicedirettore del Corriere della Sera, su Io Donna del 21/01/2012, citando 'Me' Marriage, l'articolo più letto nel 2011 sul New York Times
mercoledì 25 gennaio 2012
lunedì 23 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
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