La natura favorisce quegli organismi che lasciano l'ambiente nelle condizioni migliori alla sopravvivenza della loro progenie.
James Lovelock, chimico
Noi non ci preoccupiamo delle generazioni future: ed è proprio per questo che non ci dimenticheranno.
Henrik Tikkanen, scrittore
Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento.
Proverbio cinese
sabato 20 marzo 2010
martedì 9 marzo 2010
sabato 6 marzo 2010
La legge del più forte e il ritorno alle caverne.
Non è vero che in Italia non c’è più la legge. Anzi: da oggi in Italia c’è una legge chiara, semplice, onnivalente e priva di ogni ipocrisia. E’ la legge del più forte.Quello che è successo nella settimana che si va chiudendo, l’ho detto fino alla noia, trascende di molto le poltrone dei governatori. Perché quello che è successo è stata una puntata importante di un confronto che dura da decine di secoli, in tutte le civiltà. Dove l’aspirazione etica e filosofica a fare norme «uguali per tutti» – a prescindere dai rapporti di forza nella società – si è sempre scontrata con gli interessi e le arroganze dei più forti, dei più ricchi, dei più potenti.
A questo serve – servirebbe – la legge: a garantire i diritti dei più deboli. A contenere la tracimazione della volontà di comando assoluto dei più forti. A riequilibrare una società quel tanto che basta a garantire la convivenza civile.
Quello che è successo ieri dimostra che in Italia non è più così. Che il nostro salto indietro non è di decenni, ma di secoli: basta essere i più forti, avere il potere, e le leggi non contano più niente. Sono un orpello, anzi una formalità. Quello che conta è la sostanza. E la sostanza è che comanda il più forte.
Altro che Polverini, altro che Formigoni: questa è la fine di un patto civile e sociale. E’ un insegnamento violento e diretto, è una lezione di diseducazione civica che autorizza chiunque alla violazione delle regole – quelle formalità – purché si abbia la forza (un patrimonio? un mitra? uno zio ministro?) per poter imporre se stessi.
Alessandro Gilioli sul suo blog Piovono Rane.
Smarrimento, disgusto, senso di vomito. E' quello che provo per quanto sta succedendo in questi tristi giorni alla nostra povera (ex) democrazia.
domenica 21 febbraio 2010
Meraviglioso.
martedì 9 febbraio 2010
Troppo moderato.
Sono un moderato, ma ciò che ci circonda è troppo anche per me.
Pupi Avati alla presentazione del suo film "Il figlio più piccolo"
Pupi Avati alla presentazione del suo film "Il figlio più piccolo"
lunedì 8 febbraio 2010
Ignoranza infinita.
La nostra conoscenza può solo essere finita, mentre la nostra ignoranza è necessariamente infinita.
Karl Popper
Karl Popper
domenica 7 febbraio 2010
sabato 23 gennaio 2010
Un giorno di ordinari(a follia)o silenzio/assenso.
Mattino. Scendi le scale. Porti la spazzatura nei bidoni differenziati. In ognuno ci sono rifiuti di ogni tipo. Esci in strada. Le strisce pedonali occupate da un Suv. Lo aggiri. Attraversi. Fermata dell'autobus. Macchine parcheggiate sull'area di sosta del mezzo pubblico. 15 metri a destra per trovare un varco e salire. Un fumatore in attesa butta il pacchetto vuoto sul marciapiede. Nell'autobus rubano un portafoglio a una signora. Osservi, taci (e se avesse un coltello?). Attraversi una piazza. Cani che cagano su un prato riservato ai bambini. Semaforo rosso, in mezzo alla strada una buca. Un motociclista potrebbe ammazzarsi. Qualcuno avvertirà i vigili. Bar. Frasi nell'aria: "Berlusconi e la giustizia a orologeria", "Di Pietro terrorista". Perché discutere? Tossisci, l'aria è irrespirabile. Qualcuno ci penserà. Apri una busta della banca. Il tasso di interesse è ridotto allo 0,1%. Per il mutuo sull'appartamento il tasso è invariato al 9%. In ufficio non hanno rinnovato il contratto a venti colleghi a tempo determinato. I dirigenti sono al loro posto. Il Senato approva il processo breve. Napolitano scrive una lettera alla vedova Craxi: "Pagò con durezza senza eguali". Latitante, non un giorno di prigione e miliardi rubati agli italiani: durezza senza eguali? Un tuo conoscente è morto sul lavoro, scivolato da un tetto. Nessuno lo ricorda, era solo una brava persona. Poste, coda di mezz'ora. Un pagamento alla Agenzia delle Entrate di 35 euro per una contestazione sul calcolo delle tasse di tre anni prima. Dal vetro, sporco, degli uffici postali intravedi una Ferrari. Un pensionato spiega a un altro che lo Scudo Fiscale ha fatto rientrare i capitali in Italia. Loda Tremonti. Sai che i soldi non sono rientrati, che sono capitali di mafiosi, di corrotti e di evasori totali ripuliti con il 5% allo Stato. Guardi avanti a te. Paghi. Metropolitana. Un bambino di forse cinque anni suona il violino. Chiede la carità. La gente guarda sopra. Domani ci sarà un altro bambino schiavo al suo posto e nessuna autorità in giro. Cammini verso casa. Costeggi il fiume a piedi. Sulle rive, cassette di frutta e sacchetti di plastica. L'acqua di colore nero brunastro. Chi sarà ad inquinare? Qualcuno interverrà. Uno scivolo per portatori di handicap è occupato, come tutti gli altri a vista d'occhio. Nel prato di fronte a casa ci sono delle gru. Uno stabile di venti piani. La luce non entrerà più dalla tua finestra. Accenderai la luce. Ora la spegni, è tardi. La tua giornata di ordinario silenzio/assenso è finita.
Bebbe Grillo oggi sul suo blog
Bebbe Grillo oggi sul suo blog
sabato 9 gennaio 2010
venerdì 1 gennaio 2010
Good news, good year.
Alla fine dello scorso anno è stata avviata la più grande centrale fotovoltaica d'Italia. 24 megawatt iniziali già allacciati (sufficienti ai consumi di 13.000 famiglie), che diventeranno 100 quest'anno, con l'impianto a regime. Il maxi-campo solare è stato realizzato in soli 24 mesi utilizzando le aree inagibili, causa inquinamento elettromagnetico, vicine ai grandi elettrodotti che collegano a Roma la centrale a gas dell'Enel di Montalto di Castro. La tecnologia impiegata per i moduli fotovoltaici ad alta efficienza è della SunPower. La medesima utilizzata dai pupoli per l'impianto da 8,4 kWp installato sulla loro casa del sole. Ma questa è un'altra storia, della quale si parla qui, qui e qui.
giovedì 31 dicembre 2009
domenica 27 dicembre 2009
sabato 26 dicembre 2009
venerdì 25 dicembre 2009
domenica 22 novembre 2009
La quiete dopo un addio.
Vivevamo segregati a quel tempo
Giacevo così mi parve e cadeva la neve
Curiosità e prudenza si univano ed indagavo
Mi avventurai a studiare il gelo e i suoi composti
E le immense riserve
Verrà un altro temporale sarà di nuovo estate
E scoppieranno i suoi colori per le strade
Ci sentiremo crescere e la voglia di viaggiare
Ed incontrare nuovi amori
Che rifaranno credere.
Monti sorgenti, dalle acque appariranno le baie dell’incostanza
Le valli dell’incoerenza per superare questa noia di vivere
Prendi ciò che vuoi dai tuoi giardini sospesi nell’anima
Verrà un nuovo temporale e finirà l’estate
La quiete dei colori autunnali a riflettersi sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio
Poche le cose che restano alla fine di un’estate
La quiete dei colori autunnali si rifletterà sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio
Testo di Manlio Sgalambro dall'album Ferro Battuto di Franco Battiato
Giacevo così mi parve e cadeva la neve
Curiosità e prudenza si univano ed indagavo
Mi avventurai a studiare il gelo e i suoi composti
E le immense riserve
Verrà un altro temporale sarà di nuovo estate
E scoppieranno i suoi colori per le strade
Ci sentiremo crescere e la voglia di viaggiare
Ed incontrare nuovi amori
Che rifaranno credere.
Monti sorgenti, dalle acque appariranno le baie dell’incostanza
Le valli dell’incoerenza per superare questa noia di vivere
Prendi ciò che vuoi dai tuoi giardini sospesi nell’anima
Verrà un nuovo temporale e finirà l’estate
La quiete dei colori autunnali a riflettersi sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio
Poche le cose che restano alla fine di un’estate
La quiete dei colori autunnali si rifletterà sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio
Testo di Manlio Sgalambro dall'album Ferro Battuto di Franco Battiato
domenica 15 novembre 2009
domenica 8 novembre 2009
Larga banda e stretto di Messina.
Certo che è strano. Non più tardi di un paio di settimane fa due membri del governo avevano detto che non mancava molto al lancio del progetto di riqualificazione della banda larga in Italia. Eravamo all'indomani della notizia secondo la quale 1 mega di banda era un diritto di tutti i cittadini finlandesi. Ed era venuto fuori che il piano "Romani" con i suoi 800 milioni per portare almeno 2 mega a tutti era pronto a partire. Lo stesso governo si è auto smentito come sappiamo in questi ultimi giorni. Il Cipe ha deciso a favore dei soldi per le grandi opere, senza considerare la banda larga più urgente dello stretto di Messina.
Intanto, Stefano Pileri ha scoperto suo malgrado che la rete italiana passava sotto la responsabilità di altri e rassegnava le dimissioni dopo una vita passata a governarla nel bene e nel male.
E così l'Italia perde altro tempo. Restando un paese troppo concentrato sulla televisione tradizionale.
Per fortuna che l'Europa ha preso decisioni favorevoli alla rete che in un certo senso produrranno qualche consapevolezza anche da noi.
Luca De Biase in un post sul suo blog
Intanto, Stefano Pileri ha scoperto suo malgrado che la rete italiana passava sotto la responsabilità di altri e rassegnava le dimissioni dopo una vita passata a governarla nel bene e nel male.
E così l'Italia perde altro tempo. Restando un paese troppo concentrato sulla televisione tradizionale.
Per fortuna che l'Europa ha preso decisioni favorevoli alla rete che in un certo senso produrranno qualche consapevolezza anche da noi.
Luca De Biase in un post sul suo blog
martedì 3 novembre 2009
Il buco sbagliato?
Per la cronaca: l'amico del geniale protagonista (DJ Lubel) è Scott Baio, cugino di Fonzie in Happy Days.
domenica 11 ottobre 2009
sabato 26 settembre 2009
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