Perché, nel mondo, ci trattano - a parità di peccati - peggio di altri?
Perché l'Italia è formidabile nell'inimitabile, e colpevolmente sciatta nel resto. Dietro la rabbia degli stranieri, spesso, c'è ammirazione delusa.
Beppe Severgnini rispondendo ad un lettore nella sua rubrica Italians sul Corriere.it.
sabato 14 giugno 2008
mercoledì 11 giugno 2008
Democrazia energetica.
Quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c'è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.
Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per Jeremy Rifkin, il guru dell'economia all'idrogeno. Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la terza rivoluzione industriale. (...) "Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso reti intelligenti come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".
L'intervista completa a Jeremy Rifkin su Repubblica.it.
Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per Jeremy Rifkin, il guru dell'economia all'idrogeno. Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la terza rivoluzione industriale. (...) "Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso reti intelligenti come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".
L'intervista completa a Jeremy Rifkin su Repubblica.it.
martedì 10 giugno 2008
WWDC 2008: il keynote in 60 secondi.
Finalmente, dopo tanta attesa, la curiosità è più che soddisfatta.
domenica 1 giugno 2008
giovedì 29 maggio 2008
Oggi voglio stare spento.
Vivere
E’ passato tanto tempo
Vivere
E’ un ricordo senza tempo
Vivere
E’ un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento
Vivere e sperare di star meglio
Vivere e non essere mai contento
Vivere e restare sempre al tempo
Vivere come ridere
Vivere
Anche se sei morto dentro
Vivere
E devi essere sempre contento
Vivere
E’ come un comandamento
Vivere o sopravvivere
Senza perdersi d’animo mai
E combattere e lottare contro tutto contro
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento
Vivere
E sperare di star meglio
Vivere
E non essere mai contento
Vivere
E restare sempre al vento
A vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio
Vasco Rossi
E’ passato tanto tempo
Vivere
E’ un ricordo senza tempo
Vivere
E’ un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento
Vivere e sperare di star meglio
Vivere e non essere mai contento
Vivere e restare sempre al tempo
Vivere come ridere
Vivere
Anche se sei morto dentro
Vivere
E devi essere sempre contento
Vivere
E’ come un comandamento
Vivere o sopravvivere
Senza perdersi d’animo mai
E combattere e lottare contro tutto contro
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento
Vivere
E sperare di star meglio
Vivere
E non essere mai contento
Vivere
E restare sempre al vento
A vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio
Vasco Rossi
sabato 24 maggio 2008
venerdì 23 maggio 2008
E noi... dove andiamo?
Il 2007 è stato l'anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l'eolico ha battuto il nucleare. L'anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall'atomo. E' un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l'eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell'energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l'anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.
L'articolo completo su Repubblica.it.
L'articolo completo su Repubblica.it.
martedì 20 maggio 2008
Sulla morte di Dio.
Dio muore nel momento in cui scopriamo di averlo inventato per sfuggire la paura.
Eugenio Scalfari
Eugenio Scalfari
venerdì 16 maggio 2008
Un milione.
giovedì 15 maggio 2008
Una giovane di 140 anni.

Si tratta di G1.9+0,3, una supernova scoperta dagli astronomi della Nasa, la più giovane della via Lattea. Qui maggiori dettagli.
domenica 11 maggio 2008
L'Oceano di Silenzio.
Un Oceano di Silenzio scorre lento
senza centro né principio
cosa avrei visto del mondo
senza questa luce che illumina
i miei pensieri neri.
Quanta pace trova l'anima dentro
scorre lento il tempo di altre leggi
di un'altra dimensione
e scendo dentro un Oceano di Silenzio
sempre in calma.
Franco Battiato
senza centro né principio
cosa avrei visto del mondo
senza questa luce che illumina
i miei pensieri neri.
Quanta pace trova l'anima dentro
scorre lento il tempo di altre leggi
di un'altra dimensione
e scendo dentro un Oceano di Silenzio
sempre in calma.
Franco Battiato
sabato 10 maggio 2008
Felicità nazionale.
(...) In generale, si direbbe che la maggior parte delle attività che rendono felici, secondo gli italiani, siano quelle che liberano dal loop quotidiano della spirale degli impegni ansiogeni, dal lavoro al consumo. Citano dormire e chiacchierare, riflettere e stare con gli altri, ricordare e progettare, evitare la precarietà e fare figli, avere i propri tempi e leggere libri. (...)
Luca De Biase citando il libro "Come siamo felici" di Enrico Finzi e dimenticando l'avere la più bella ministra del mondo (vedi post precedente).
Luca De Biase citando il libro "Come siamo felici" di Enrico Finzi e dimenticando l'avere la più bella ministra del mondo (vedi post precedente).
venerdì 9 maggio 2008
giovedì 1 maggio 2008
Ponte di maggio.
mercoledì 30 aprile 2008
Paradigma perverso.
Rimando a questo molto interessante post su Lex populi, il blog di Giorgio, cioè Fra Giorgio.Invito inoltre a vedere Leoni per agnelli (locandina a lato), molto illuminante film di Robert Redford.
Post letto e film visto quest'oggi: una buona giornata!
domenica 27 aprile 2008
Il fondo del pozzo.
(...) Ma sono vecchio.
Non dica così, ha solo superato il mezzo del cammin...
Non è una questione di età anagrafica, dipende dalle risorse che uno ha. E' come un pozzo di cui comincio a vedere il fondo. Si dovrebbe poterne parlare apertamente. Invece tanti cercano di coprirne il vuoto. (...)
Da un'intervista a Eimuntas Nekrosius, regista teatrale
Non dica così, ha solo superato il mezzo del cammin...
Non è una questione di età anagrafica, dipende dalle risorse che uno ha. E' come un pozzo di cui comincio a vedere il fondo. Si dovrebbe poterne parlare apertamente. Invece tanti cercano di coprirne il vuoto. (...)
Da un'intervista a Eimuntas Nekrosius, regista teatrale
sabato 26 aprile 2008
Equilibrio.
Non ci sarà equilibrio fino a che la maggior parte della popolazione non avrà consapevolezza del valore strategico dei beni comuni e del modo giusto per utilizzarli senza consumarli.
Da un racconto di Luca De Biase
Da un racconto di Luca De Biase
mercoledì 23 aprile 2008
domenica 20 aprile 2008
Vecchiaia. Tristezza. Negazione.
Non mi sento vecchio. Ma c'è qualcosa di triste nelle persone che invecchiano negandolo.
George Clooney
George Clooney
giovedì 17 aprile 2008
It can’t rain all the time.
Se non può piovere per sempre, non può nemmeno esserci il sole per sempre. La banalità della cosa è imbarazzante, ma questo non la rende meno vera. Chissà perché di solito ti dici “tutto passa” quando le cose vanno male, e te ne dimentichi quando invece vanno bene. Ma se tutto passa, allora passa tutto. Questa banalità, una volta che la focalizzi, ti lascia addosso una costante sensazione di transitorietà su ciò che compone la tua vita. E che le cose che vorresti passassero siano invece quelle che sembrano durare di più, è solo una fastidiosa postilla con la quale la vita ti ricorda che è essa stessa alla guida, e non tu.
Sw4n
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